non importa quante cose inizi, importa quante ne termini
Viviamo in un’epoca in cui iniziare è estremamente facile.
Iscriversi a un corso, acquistare un percorso online, aderire a una sfida di benessere richiede pochi clic. Portare a termine ciò che si è iniziato, invece, è tutt’altra questione.
I dati sui percorsi online sono chiari: tra l’85 % e il 95 % delle persone non completa ciò che inizia, soprattutto quando il percorso è autodiretto, privo di scadenze e senza un sistema di accompagnamento strutturato. In altre parole, iniziare è la norma. Finire è l’eccezione.
Il mito della motivazione
Spesso attribuiamo l’abbandono a una mancanza di motivazione. Ma la motivazione non è una risorsa stabile: è uno stato transitorio, fluttuante, influenzato da carico mentale, contesto, energia disponibile e aspettative.
Quando la motivazione iniziale diminuisce (e lo fa sempre), emergono criticità prevedibili:
perdita di direzione
frammentazione dell’attenzione
sensazione di “aver sbagliato qualcosa”
ritorno ai vecchi schemi
Il problema, nella maggior parte dei casi, non è la scelta iniziale, ma l’assenza di un momento di osservazione e riallineamento lungo il percorso.
Completare come atto di benessere
Nel lavoro sul benessere e sulla consapevolezza, portare a termine non significa “forzarsi”, ma:
mantenere coerenza tra intenzione e azione
ridurre il rumore cognitivo generato dagli incompiuti
rafforzare il senso di auto-efficacia
Ogni percorso lasciato a metà non è neutro: occupa spazio mentale e produce micro-fratture nella fiducia verso se stessi.
Questo non vuol dire cadere nella trappola dei costi affondati, ma sviluppare un’osservazione attenta di sé, basata su chiarezza e consapevolezza
L’importanza del monitoring
Qui entra in gioco il concetto di monitoring: non controllo, ma osservazione guidata.
Un momento strutturato per:
fare il punto
individuare dove l’asse si è inclinato
distinguere ciò che è sostenibile da ciò che va ricalibrato
Non per “ricominciare da capo”, ma per aggiustare la traiettoria prima di tornare al punto di partenza.
Da questa esigenza nasce il servizio di monitoring: una consulenza breve e mirata (40 minuti) pensata per chi ha iniziato qualcosa (un percorso o una nuova buona abitudine) — e vuole davvero portarlo a termine.
A gennaio non iniziare per stravolgere, inizia per restare.